venerdì 13 novembre 2015

Rististemazione Asharam - 14 Novembre 2015

Il giorno sabato 14 novembre 2015, alle ore 16.30 ci sará la risistemazione degli ambienti dell'Asharam, bene confiscato alla camorra in via Santa Caterina n11. L'asharam, grazie all'associazione "La casa della pace e della nonviolenza", che gestisce il bene, si presenta in una nuova veste del tutto restaurata, ma, affinchè i suoi ambienti possano essere riutilizzati, ha bisogno di noi. 
Vi aspettiamo numerosi


X Congresso Legambiente Campania - Napoli, 14-15 Novembre 2015

copertina_congresso-NapoliIl 14 e il 15 novembre 2015 avrà luogo il X Congresso di Legambiente Campanianella Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli (Napoli): un appuntamento che si tiene ogni quattro anni in cui si definiscono gli obiettivi e le priorità dell’associazione. È un grande momento collettivo in cui ci troviamo a discutere e a confrontarci per capire meglio come affrontare le sfide che ci attendono e come possiamo migliorare la costruzione del nostro progetto politico associativo.

Il 13 novembre, invece, dalle ore 9.30 alle 14, nell’ambito degli appuntamenti congressuali, si terrà – sempre nella Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, il convegno dal titolo Lavoro. il Green act che serve ai territori del sud. Il racconto delle buone pratiche.
In questi anni, dall’esplosione della crisi economica nel 2008, è continuamente e velocemente cambiato lo scenario globale. È un mondo in rapida evoluzione, dove emergono storie tenaci che aprono prospettive nuove e affascinanti.
Soprattutto oggi sappiamo come concretamente costruire un mondo diverso: come creare lavoro, come abitare in città e piccoli comuni con soddisfazione e qualità, come mettere in sicurezza i cittadini e i territori, come recuperare un rapporto equilibrato con la natura, come produrre qualità culturale nei territori migliorando l’accesso all’istruzione e alla cultura, come risolvere le eredità negative del 900 in campo ambientale, come costruire nuova economia.
Green society e bellezza, forza dei territori e innovazione, lavoro ed economia civile, volontariato e partecipazione, legalità e pace: l’ambiente è al centro del cambiamento per restituire fiducia alle persone e alle comunità, per rilanciare l’Europa nel Mediterraneo, per condividere il futuro.

LAVORO. IL GREEN ACT CHE SERVE AI TERRITORI DEL SUD. IL RACCONTO DELLE BUONE PRATICHE

Venerdì 13 novembre,  dalle 9.30 alle 14 – Chiesa Sant’Aniello a Caponapoli.

IL DECIMO CONGRESSO DI LEGAMBIENTE CAMPANIA

LA CAMPANIA IN MOVIMENTO
LA GEOGRAFIA DELLA BELLEZZA. I NOSTRI TERRITORI: SOSTENIBILITÀ, INNOVAZIONE, ECONOMIA CIRCOLALE, LEGALITÀ

DOVE SI SVOLGE

Il convegno e il congresso di Legambiente Campania si svolgeranno nella Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, un gioiello nel cuore antico della città di Napoli che Legambiente sta valorizzando in questi anni con attività culturali, visite guidate e concerti.

APPUNTI PER IL CONGRESSO NAZIONALE

Gli appunti per il Congresso nazionale, approvati dal Consiglio nazionale del 21 giugno, aprono il percorso congressuale che si concluderà con il X Congresso a Milano nei locali dell’ex Ansaldo, luogo simbolo di quel lavoro che non c’è più e metafora della modernità delle nostre battaglie ambientaliste. Con gli Appunti proponiamo una bozza di documento, che dovremo approvare al prossimo Congresso, con riflessioni e obiettivi su cui costruire il nuovo profilo di Legambiente e orientare le nostre azioni.

mercoledì 4 novembre 2015

mercoledì 28 ottobre 2015

Fiume Sarno, il dossier 2015

Sono questi, in sintesi, i risultati delle indagini condotte da Goletta del Sarno, una campagna di monitoraggio del fiume Sarno promossa da Legambiente Campania e realizzata da Leonia – circolo Legambiente Valle del Sarno in collaborazione con la rete dei circoli Legambiente del Bacino del Sarno e il supporto tecnico della aziendaHach.
“Goletta del Sarno conferma anche quest’anno le criticità già evidenziate in passato, purtroppo una situazione molto critica già a partire dalle sorgenti. È sempre più urgente una politica integrata, che partendo dal pieno coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali, economici e sociali del territorio, possa controvertire lo stato diffuso di degrado ambientale – affermano Giancarlo Chiavazzo e Luca Pucci, rispettivamente responsabile scientifico e componente del direttivo di Legambiente Campania -. Emerge l’urgenza di ridurre non solo i prelievi, ma anche e soprattutto i carichi inquinanti, fermando i numerosi scarichi industriali e civili che ancora oggi inquinano la risorsa idrica, procedendo al contempo alla bonifica delle falde contaminate. Per fare questo è necessario non solo il completamento delle infrastrutture di servizio, ma finalmente l’attivazione compiuta dei Servizi Idrici Integrati sia sotto il profilo della gestione che dell’indirizzo e controllo. È, inoltre, necessario adottare in modo sistematico e trasversale criteri di riqualificazione fluviale che orientino qualsiasi intervento in ambito fluviale, a partire dal Grande Progetto Sarno fino alle manutenzioni che a vario titolo si realizzano. Solo attraverso un approccio integrato si potrà aumentare la resilienza del territorio e contrastare l’incessante consumo di suolo che affligge il bacino del Sarno.”
“In Europa il 22 dicembre 2015 scadrà il termine per il raggiungimento degli obiettivi ambientali di “buono stato ecologico” per tutti i corpi idrici previsti dalla direttiva quadro sulle acque. Ma continuano ad essere pochi in Italia i casi in cui si è investito sui corsi d’acqua con interventi di riqualificazione, rinaturalizzazione, prevenzione e mitigazione del rischio e insieme di tutela degli ecosistemi – aggiunge Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente -. Serve però la volontà politica perché una corretta gestione della risorsa idrica deve prevedere azioni e strumenti precisi: piani che coinvolgano tutti gli attori interessati e perseguano l’obiettivo di ridurre i prelievi e i carchi inquinanti; un’azione diffusa di riqualificazione e rinaturalizzazione dei corsi d’acqua; fermare i numerosi scarichi industriali e civili che ancora oggi inquinano la risorsa idrica e realizzare la bonifica delle falde contaminate. Occorre, infine, applicare strumenti di partecipazione adeguati come i Contratti di Fiume, che, come dimostrano le esperienze già attuate, consentono di coniugare la qualità dei corpi idrici con la mitigazione del rischio e lo sviluppo socio economico delle comunità locali”.

martedì 27 ottobre 2015

Inaugurazione del presidio area stabiese di Libera "Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie" - 30 Ottobre 2015

CASTELLAMMARE DI STABIA – Inaugurazione del presidio area stabiese di Libera "Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie", dedicato ad "Alberto Vallefuoco, Rosario Flaminio, Salvatore De Falco".         

Il giorno venerdì 30 ottobre, dalle ore 10.30 alle ore 13, presso l’auditorium del liceo scientifico “F. Severi” di Castellammare di Stabia si terrà l’inaugurazione del presidio area stabiese di Libera dedicato ad “Alberto Vallefuoco, Rosario Flaminio e Salvatore De Falco” vittime innocenti della camorra.
Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" è nata il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera.  Un presidio territoriale di Libera non è uno sportello antimafia né una singola associazione bensì un insieme di più realtà sociali ed associative che decidono di unirsi per aderire ai principi di Libera, partecipando alle iniziative regionali e nazionali. Formalmente un presidio di Libera è formato da almeno tre associazioni locali, da almeno una parrocchia e da almeno una scuola, che si uniscono firmando un apposito patto, denominato “patto di presidio”. La costituzione del presidio stabiese di Libera è il risultato di un anno di incontri effettuati tra le compagini fondative dell’area stabiese: il circolo Legambiente Woodwardia, Gli Amici della Filangieri, Associazione Carmine Onlus, la parrocchia Maria SS. del Carmine e l’IIS Enzo Ferrari. La presentazione ufficiale di un presidio di Libera rappresenta un momento importante per una comunità, ed estremamente formativo per i più giovani. Il presidio territoriale di Castellammare di Stabia avrà sede operativa presso il bene confiscato alla camorra "Asharam Santa Caterina" in via Santa Caterina n 11, bene gestito dall’associazione la “Casa della Pace e della Nonviolenza”. L’Asharam, palazzina di quattro piani confiscata ad esponenti della camorra stabiese, ospita Libera dal 2008 anno in cui si è svolto, proprio a Santa Caterina, il primo campo di volontariato e formazione “EstateLiberi” della Campania. Le riunioni periodiche si terranno all’Asharam ma anche in altre zone del territorio, presso le parrocchie e le scuole aderenti al presidio.
L'inaugurazione si svolgerà presso l'auditorium del liceo scientifico F. Severi, a partire dalle ore 10.30, nella forma di convegno partecipato in cui interverranno come relatori: Antonio D'Amore, coordinatore provinciale di Libera; Bruno Vallefuoco, del coordinamento familiari vittime innocenti di camorra; Carmine Iovine, attivista locale ed autore del libro "Asharam. Dove Gandhi ha sconfitto la camorra". La discussione sarà introdotta dalla dirigente scolastica dott.sa Marcella Sannoner e moderata dal diciannovenne studente stabiese Giuseppe Trotta, uno dei più giovani referenti di presidio Libera in Italia. Prevista anche la partecipazione: del commissario Prefettizio del comune di Castellammare di Stabia, dott. Claudio Vaccaro; di Salvatore Inguì assistente sociale presso il ministero della Giustizia; di esponenti delle forze dell'ordine; di delegazioni di altri Istituti scolastici; di rappresentanti di altri presidi di Libera e di altre associazioni.
Si invitano la cittadinanza, le scuole e gli organi di stampa a partecipare.