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lunedì 12 dicembre 2016

Assemblea mensile Circolo Legambiente Woodwardia - Domenica 18 Dicembre 2016

Assemblea del Circolo Legambiente Woodwardia, domenica 18 Dicembre ore 19.30 presso la sede della Lega Navale di Castellammare di Stabia, via Caio Duilio n 6.
Odg:
-comunicazioni consiglio direttivo;
-resoconto fine anno attività pregresse;
-programmazione attività future;
-elezione delegato Presidio stabiese Libera;
-tesseramento 2017;
-varie ed eventuali.
L'assemblea è aperta a tutti, solo i tesserati hanno diritto al voto.

giovedì 1 dicembre 2016

lunedì 10 ottobre 2016

Assemblea straordinaria del Circolo Legambiente Woodwardia - Domenica 23 ottobre 2016

Assemblea straordinaria del Circolo Legambiente Woodwardia, domenica 23 ottobre ore 19.00, presso lo "Spazio per tutti" (Salone della Chiesa del Carmine di Castellammare di Stabia).
Odg:
- Ratifica dimissioni presidente uscente;
- Elezione Presidente;
- Proposta iniziative;
- Varie ed eventuali.
Prima convocazione dell'assemblea dei soci ore 19.00, seconda convocazione ore 19.15.
L'assemblea è aperta a tutti, solo i soci hanno diritto al voto.

lunedì 12 settembre 2016

Assemblea del circolo Legambiente Woodwardia - Lunedì 19 settembre 2016

Assemblea del circolo Legambiente Woodwardia, lunedì 19 settembre 2016 ore 19.30 presso L'Asharam Santa Caterina.
Odg:
- organizzazione attività puliamo il mondo Valle dei Mulini;
- coordinamento attività "Amatriciana Solidale";
- varie ed eventuali.
L'assemblea è aperta a tutti, solo i soci hanno diritto al voto.

lunedì 25 aprile 2016

SalvaLarte Ager Stabianus 2016 - Si riparte! :)

Riparte la campagna culturale “Salvalarte Ager Stabianus” con visite guidate gratuite agli Scavi di Stabia tutte le domeniche di Maggio 2016.


Come ogni primavera torna l'impegno dei volontari del Circolo Legambiente Woodwardia per la promozione culturale del patrimonio archeologico stabiese.

Giunta alla quinta edizione, l'iniziativa “Salvalarte Ager Stabianus” avrà luogo le cinque domeniche di Maggio (1-8-15-22-29) dalle ore 10,30 alle ore 13,00.

I visitatori potranno usufruire di visite guidate gratuite presso Villa Arianna e Villa San Marco offerte da quaranta giovani volontari dell’associazione, in un mix tra professionisti dei beni culturali e giovani studenti.

Competenze e volontariato si uniscono per promuovere gli Scavi di Stabia.
Inoltre, come appendice alle visite, alle ore 11.30 presso Villa Arianna avrà luogo un ciclo di approfondimenti dal titolo “Patrimonio culturale e Cittadinanza Attiva”, eseguiti in collaborazione con il Comitato per gli Scavi di Stabia, il Presidio Area Stabiese di Libera, Gli Amici della Filangieri e l’associazione Carmine ONLUS, secondo il seguente calendario:

8 Maggio – “I tesori di Stabiae, dal collezionismo alla tutela”; 

15 Maggio – “Laudato si’, ragionando sull’enciclica ambientalista”;
22 Maggio – “E mo’ pedala! Buone pratiche di mobilità sostenibile”;
29 Maggio – “Criminalità ambientale: un business senza crisi”.

Ad oggi sono più di seimila i cittadini che accompagnati dai volontari Legambiente hanno visitato le antiche dimore d'otium riccamente affrescate, testimonianza di uno scenario di vita romana differente dai siti di Pompei ed Ercolano. Le uniche due ville in superficie, Villa Arianna e San Marco, furono edificate in un periodo compreso tra l’89 a.C. e il 79 d.C. quando l’eruzione del Vesuvio seppellì anche queste residenze estive dei ricchi patrizi romani. Ville lussuose, la loro superficie si estende per circa dodicimila mq l’una, decorate con pitture parietali suggestive e preziose decorazioni musive nei pavimenti delle dietae e dei quartieri termali. Villa Arianna vanta l’emblematica pittura parietale rappresentante Teseo che abbandona Arianna sull’isola di Nasso.
L'iniziativa è autorizzata dalla Soprintendenza Pompei.
Per maggiori informazioni visitare il sito www.circolowoodwardia.blogspot.itoppure rivolgersi a circolowoodwardia@hotmail.com o ai responsabili dell’iniziativa Libero Schettino (333 771 7054) e Simone Izzo (320 421 6584).

martedì 1 marzo 2016

#noTrivelle - 17 Aprile 2016: Referendum popolare contro le trivellazioni in mare

Referendum trivelle 17 aprile, parte la sfida, ce la metteremo tutta per convincere gli italiani a votare

Il futuro dell’energia passa dall’innovazione e dalle rinnovabili. Ci aspettiamo dal Governo una nuova strategia energetica coerente con gli accordi di COP21”  
“Ce la metteremo tutta per informare i cittadini sul quesito e sull’importanza della partita in gioco, anche se siamo consapevoli della difficoltà di affrontare questa partita in soli due mesi. E’ l’occasione per fare informazione sulla mancanza di una politica strategica sull’energia nel nostro Paese e parlare del futuro energetico”. Così Rossella Muroni, presidente di Legambiente, dopo la firma del presidente della Repubblica Mattarella del decreto che fissa per il 17 aprile il referendum popolare contro le trivellazioni in mare.
L’appello, prima al Governo poi al Capo delle Stato, perché si decidesse per un election day, che accorpasse in un’unica data il referendum popolare sulle trivelle e le elezioni amministrative, è rimasto inascoltato. Per Legambiente parte, dunque, la sfida referendaria.
“Insieme a tutte le organizzazioni favorevoli a questo referendum e a tutti i nostri circoli e le nostre strutture sul territorio - prosegue Muroni - organizzeremo la mobilitazione. Con un tempo così ridotto a disposizione e con un quesito ridotto all’osso, sarà un grande sforzo, ma daremo il massimo per cercare di convincere gli italiani a votare. Saranno due mesi di intenso lavoro per parlare del futuro dell’energia, che non passa dalle trivelle e dalle fonti fossili ma dalle rinnovabili e dall’innovazione, nell’interesse delle famiglie e del clima”.
I cittadini sono chiamati a pronunciarsi sull’abrogazione della legge sulle trivellazioni limitatamente alle parole “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”. Ad oggi, la Corte Costituzionale ha infatti dichiarato ammissibile solo il quesito relativo al fatto che i titoli già rilasciati per le trivellazioni vadano fatti salvi fino all’esaurimento del giacimento.
Legambiente ricorda, inoltre, che è tuttora aperta la questione di altri due quesiti pendenti per conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte Costituzionale. Se questa li ammettesse, gli italiani sarebbero chiamati di nuovo alle urne sullo stesso argomento, “per la testardaggine del governo nel difendere le trivelle e la sua confusione nella gestione del futuro dell'energia” conclude Rossella Muroni.

Fonte: http://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/referendum-trivelle-17-aprile-parte-la-sfida-ce-la-metteremo-tutta-convincere-g

mercoledì 24 febbraio 2016

Articolo tratto da "Il Gazzettino VESUVIANO" - 24 Febbraio 2016

Intervenuto nel corso dell'evento il soprintendente Massimo Osanna

Castellammare: una firma blocca la rinascita del patrimonio archeologico
"Il nostro progetto è quello di creare un sistema museale che colleghi il Palazzo reale di Quisisana al Castello di Lettere. Il primo accoglierebbe i reperti archeologici dell'antiquarium, il secondo ospiterebbe un museo medieovale"

24 febbraio 2016  -  Carmine Iovine


Il direttore generale della Soprintendenza di Pompei, il professore Massimo Osanna, ha incontrato a Castellammare le associazioni ed i comitati impegnati per la promozione del patrimonio archeologico di Stabiae. “Cambiare con la cultura: valorizzazione e futuro del Palazzo reale di Quisisana e degli scavi di Stabiae” il tema dell’incontro – aperto alla cittadinanza – tenutosi il 23 febbraio, presso la sala Ruccello del cinema Montil. Un’occasione per fare il punto sui progetti di sviluppo del sistema archeologico stabiano, a cominciare dalla creazione del polo museale presso la Reggia di Quisisana.
Sono stati molti gli spunti offerti dal Soprintendente Osanna che, fin dall’inizio del suo incarico, ha dimostrato grande attenzione per Stabiae. Il dibattito, moderato dal giornalista Antonio Ferrara (presidente del comitato Scavi di Stabia), ha affrontato anche questioni come la nascita della scuola nazionale di archeologia, la tutela delle ville di Varano ed il potenziamento dei servizi al pubblico, anche in chiave di rafforzamento dell’offerta turistica di Castellammare di Stabia e del suo collegamento con il sistema pompeiano.


“La zona archeologica di Varano, seppur protetta da vincoli urbanistici, negli ultimi decenni è stata devastata dall’abusivismo edilizio – ha dichiarato Osanna – in questo momento, oltre a progetti di sviluppo, siamo innanzitutto impegnati nel difendere l’area archeologica. Dobbiamo mantenere i vincoli urbanistici, difendendo le zone ancora non ancora aggredite dall’ abusivismo. Gli abusi edilizi hanno irrimediabilmente compromesso un patrimonio unico. Le ville di Varano, circondate da giardini  e parchi, erano immerse nella natura. Dobbiamo preservare quel poco che è rimasto e difendere quello che è stato finora salvato. Per questo ci stiamo opponendo con forza a tutte le richieste di limitare i vincoli”.
Il tema principale della serata resta tuttavia quello della creazione del museo presso la Reggia di Quisisana. L’antiquarium – stipato negli scantinati della scuola media in via Marco Mario – è  chiuso al pubblico dal 1997 per inagibilità. Una collezione che conta circa otto mila reperti sommersi dalla polvere e rovinati dall’umidità. “Il progetto per trasferire i reperti dell’antiquarium alla Reggia di Quisisana sarebbe eseguibile in pochi mesi. Dal ministero sono stati stanziati circa due milioni di euro per la creazione di un polo museale. Noi ce la stiamo mettendo ma se il comune di Castellammare non ratifica l’accordo di convenzione con la Soprintendenza, il progetto non può partire. La convenzione prevede la concessione in comodato d’uso di alcuni spazi del palazzo reale. Con la precedente amministrazione eravamo a buon punto, avevo persino portato all’ex sindaco una bozza di convenzione. La fine della consiliatura ha provocato una ulteriore sospensione e ora stiamo dialogando con il commissario prefettizio. La speranza è che si possa concludere questo procedimento prima della fine del governo commissariale perché se ciò non avvenisse il rischio è di un nuovo lungo slittamento”.

Una situazione a dir poco incredibile. Un progetto, quello della creazione del museo archeologico presso la Reggia di Quisisana, finanziato e praticamente pronto per partire ma bloccato da una “semplice” convenzione di comodato d’uso.  Le lungaggini di Palazzo Farnese, prima di Nicola Cuomo e ora del Commissario prefettizio non si spiegano. O meglio quelle di Nicola Cuomo non si spiegano, quelle del Commissario sono più comprensibili. E’ probabile infatti che il commissario non voglia prendere una decisione così importante alla vigilia delle elezioni. Una decisione forse di natura troppo “politica” per un governo commissariale.
Eppure il commissario Vaccaro ha dimostrato in queste settimane di essere molto sensibile alle richieste dei cittadini e delle associazioni ed in effetti, probabilmente, gli unici che potrebbero convincerlo a firmare la convenzione sono proprio loro: i cittadini. Proprio per questo nei prossimi giorni le associazioni protocolleranno una lettera con la quale si chiederà al commissario di fare il possibile per velocizzare la procedura e concludere – prima delle elezioni – la convenzione con la Soprintendenza.
Creare un museo a Quisisana avrebbe molte conseguenze positive, in primis dal punto di vista occupazionale e dello sviluppo turistico del territorio. Il vero obiettivo sarebbe infatti quello di creare una rete con gli altri siti di rilevanza archeologica del comprensorio. A tal proposito il soprintendente Osanna ha comunicato in anteprima l’idea di realizzare un museo medieovale all’interno del Castello di Lettere. Progetto già discusso con il sindaco di Lettere, Sebastiano Giordano. Un polo museale che potrebbe collegare Castellammare (Quisisana-Varano) a Lettere, magari coinvolgendo  altre zone di grande interesse storico-archeologico come la Valle dei Mulini di Gragnano o la chiesa di Pino di Pimonte.
Il colmo, tuttavia, sarebbe se partisse prima il progetto di Lettere, ancora da strutturare e finanziare, rispetto a quello di Quisisana già progettato da anni e persino finanziato dal Ministero.

Carmine Iovine

domenica 21 febbraio 2016

Assemblea mensile del Circolo Legambiente Woodwardia - 21 Febbraio 2016

Stasera, domenica 21 febbraio 2016, ci sarà l'Assemblea mensile del Circolo Legambiente Woodwardia alle ore 19.30, presso "Spazio per tutti" salone antistante la Parrocchia del Carmine di Castellammare di Stabia, Via del Carmine.

Odg: 
- Proposta attività; 
- Discussione attività di pulizia Valle dei Mulini;
- Aggiornamento iniziative "verso il 21 marzo";
- Tesseramento 2016;
- Varie ed eventuali.

L'assemblea è aperta a tutti, solo i soci avranno eventualmente diritto al voto.

Per le associazioni ed i singoli che vogliono contribuire alla gestione del mulino "Porta di Castello di Sopra" presso la Valle dei Mulini, si comunica la presenza anche di Giuseppe Di Massa - socio onorario del circolo Legambiente e presidente del centro di cultura Alfonso Maria Di Nola - a cui poter lasciare il contributo annuale di gestione.


lunedì 15 febbraio 2016

L'oceano Pacifico è morto

Sta facendo il giro del mondo, sui media di lingua inglese, il racconto struggente, tragico e a suo modo poetico di un marinaio, Ivan Macfadyen (foto), che ha ripetuto la traversata del Pacifico effettuata dieci anni fa. Allora fra l’Australia e il Giappone bastava buttare la lenza per procurare pranzo e cena succulenti. Stavolta in tutto due sole prede. Dal Giappone alla California, poi, l’oceano è diventato un deserto assoluto formato da acqua e rottami. Nessun animale. Non un solo richiamo di uccelli marini. Solo il rumore del vento, delle onde e dei grossi detriti che sbattono contro la chiglia. Il racconto di Ivan Macfadyen, vecchio marinaio col cuore spezzato dopo 28 giorni di desolata navigazione nel Pacifico, è stato raccolto dall’australiano The Newcastle Heralded è stato variamente ripreso da decine e decine di testate, tutte in inglese. Macfadyen ha navigato con il suo equipaggio a bordo del Funnel Web sulla rotta Melbourne -Osaka – San Francisco. Dice di aver percorso in lungo e in largo gli oceani per moltissimi anni, dice di aver sempre visto uccelli marini che pescavano o che si posavano sulla nave per riposarsi e farsi trasportare. E poi delfini, squali, pesci, tartarughe… Stavolta nulla di tutto ciò: nulla di vivo per oltre 3.000 miglia nautiche. Unica apparizione, poco a Nord della Nuova Guinea, quella di una flotta per la pescaindustriale accanto ad una barriera corallina. Volevano solo il tonno, tiravano e ributtavano in mare – morta – ogni altra creatura marina. 

lunedì 8 febbraio 2016

VALLE DEI MULINI, IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

VALLE DEI MULINI, IL PUNTO DELLA SITUAZIONE Oggi ennesima pulizia nell'alveo del torrente Vernotico, Valle dei Mulini, (a breve le foto). Abbiamo pulito una parte dell'alveo nei pressi del mulino "Porta di Castello di Sopra". Qualcosa comincia a muoversi dal punto di vista istituzionale-politico sia locale che regionale (seguiranno aggiornamenti) ma la situazione, figlia di 60anni di scempio, è molto complessa. Basti considerare la presenza di decine di scarichi fognari e di grandi quantità di rifiuti solidi di ogni tipo scaricati nel torrente. Dal nostro punto di vista è il momento buono per insistere, per tre motivi: 1) Negli ultimi tre anni sono state organizzate molte iniziative per il recupero della Valle, su tutte le ultime due iniziative di puliamo il mondo, questo ha portato una consapevolezza maggiore del problema; 2) E' in atto il restauro di due strutture: una ad opera di un pastificio, di un rudere all'ingresso della Valle che sarà adibito a centro enogastronomico; l'altra è quella del mulino porta di Castello di sopra, condotta da cittadini ed associazioni. 3) ormai siamo nel 2016 è una situazione ambientale di questo tipo, in un posto naturalistico come la Valle è diventata INTOLLERABILE. AIUTATECI A RISTRUTTURARE IL MULINO PORTA DI CASTELLO DI SOPRA ll mulino e lo spazio antistante, di proprietà privata, sono stati affidati dai proprietari, in comodato d'uso gratuito decennale, al "centro di cultura e storia Alfonso Maria Di Nola". Il progetto di recupero strutturale, che prevede il restauro del mulino e la messa in funzione del sistema molitorio per finalità didattiche, è sostenuto grazie alle donazioni di privati e ai contributi delle associazioni partecipanti. Fatto importante e non scontato: il progetto di restauro è stato approvato dalla Soprintendenza (progetto scritto da professionisti architetti volontari). Fino ad ora abbiamo effettuato diverse pulizie, la messa in sicurezza della struttura, la staccionata in legno, la sanificazione interna con calce viva ed altri lavoretti. Nei prossimi giorni sarà installato un portone in legno. Siamo sulla giusta strada ma restano tanti altri lavori da fare e le spese sono davvero tante (su tutte l'impermeabilizzazione della struttura). Il mulino sarà utilizzato per fini didattici e per creare un punto di riferimento anche turistico. Diventerà poi rifugio di associazioni come il Cai e Legambiente. Magari potrebbe diventare anche un rifugio naturalistico per il birdwatching e catalogazione della vegetazione. L'obiettivo principale è renderlo un simbolo di archeologia industriale, ripristinando l'antico funzionamento ad acqua. Il metodo è dunque quello aprirsi alla collaborazione di quante più persone e realtà associative diverse, anche al di fuori del territorio gragnanese. Il contributo annuale per le associazioni è di 30 euro. Con questa cifra simbolica qualsiasi associazione, comitato, gruppo scout, anche scuole, entra a far parte nella gestione del bene e può organizzare iniziative usando lo spazio ed il mulino (nel rispetto di un regolamento interno). Contiamo inoltre nel sostegno dei singoli e soprattutto delle aziende: il contributo in questo caso è libero. Le donazioni saranno rendicontate e sarà rilasciata una ricevuta. Contestualmente grazie al comitato degli Amici della Valle dei Mulini, nei prossimi mesi organizzeremo una serie di iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza in particolare dei più piccoli. Il circolo Legambiente Woodwardia invece sta preparando un dossier sulla situazione inquinamento. Per info sul mulino e sul progetto di restaturo: potete contattare il presidente del centro di cultura 
Giuseppe Di Massa: dimassagiuseppe@yahoo.it 

SOSTENETECI E' IMPORTANTE





lunedì 1 febbraio 2016

COMUNICATO STAMPA CIRCOLO LEGAMBIENTE WOODWARDIA

Valle dei Mulini è emergenza inquinamento: scarichi fognari, discariche di amianto e carogne di animali 


Gragnano 30 gennaio 2016

Individuata una vera e propria discarica, costituita da sversamenti di rifiuti di ogni tipo. Una stagione con scarse piogge ha fatto retrocedere la fitta vegetazione riportando alla luce una unica immensa discarica che va dall’ingresso della Valle al borgo medievale di Castello. Dalle 8.30 alle 13.00 un gruppo di volontari ha effettuato il recupero di una parte dei rifiuti: depositi di amianto, pneumatici, pezzi di asfalto, materiale di risulta edile, carrozzeria di auto, televisori, cassette di plastica. I rifiuti sono stati raccolti tra rovi e fitta vegetazione, accumulati e poi tirati su a mano con l’ausilio di corde. Raccolti circa quindici sacchi neri di materiale indifferenziato, otto pneumatici, un monitor a tubo catodico e quattro carogne di ovini avvolte all’interno di sacchi di plastica. Allertati la polizia municipale e l’Asl, accorsi sul posto per accertamenti.

La nostra associazione, il circolo Legambiente Woodwardia, dal 2011, anno della sua costituzione, svolge attività di promozione e tutela della Valle dei Mulini. Supportati dal comitato di cittadini ed associazioni “Gli Amici della Valle dei Mulini” – di cui facciamo parte – abbiamo organizzato diverse attività di pulizia e sensibilizzazione della cittadinanza. Ricordiamo le ultime due edizioni della campagna “Puliamo il Mondo” 2014 e 2015 a cui hanno partecipato centinaia di volontari. La Valle dei Mulini rappresenta un patrimonio straordinario dal punto di vista storico-archeologico e naturalistico per l’intero comprensorio. Siamo convinti che attraverso l’impegno di tutti si possa giungere alla riqualificazione del luogo. Una prova del fatto che questa nostra convinzione non sia un’utopia è ad esempio il progetto di restauro di uno degli antichi mulini, affidato in comodato d’uso al centro di cultura “Alfonso Maria Di Nola”. Tale progetto è attualmente in corso d’opera e vede la partecipazione attiva di numerosi cittadini volontari. Negli ultimi tempi abbiamo dunque partecipato al nascere di una volontà collettiva intenzionata a recuperare l’area ed il suo valore. Ciò premesso, CONSIDERATA l’incredibile situazione degli sversamenti di rifiuti osservata oggi, CONSIDERATA la presenza di almeno sette scarichi fognari provenienti dalle frazioni alte e che attualmente sversano nel torrente Vernotico RITENIAMO che si è dinanzi ad una gravissima EMERGENZA ambientale, di livello e portata nazionale. Con rammarico constatiamo che il nostro impegno per il recupero della Valle risulterà vano in assenza di una BONIFICA completa e permanente dell’area. CHIEDIAMO pertanto l’intervento della Regione Campania e del Ministero dell’Ambiente al fine di risolvere tale problematica. 

CIRCOLO LEGAMBIENTE WOODWARDIA


venerdì 29 gennaio 2016

Pulizia Valle dei Mulini - Alveo del Vernotico 30-31 gennaio 2016



Il comitato Gli amici della Valle dei Mulini (costituito dal circolo Legambiente Woodwardia, dal centro di cultura e storia "Alfonso Maria Di Nola", dal centro giovani Santa Caterina, l'Eco delle donne e da numerosi cittadini) in collaborazione con la ProLoco e l'associazione ProNatura, organizzerà un'attività di pulizia presso l'alveo del torrente Vernotico, in località Valle dei Mulini, Gragnano. Come ogni anno la vegetazione in questo periodo è meno fitta, pertanto sono diventati ben visibili, e raggiungibili, depositi di rifiuti di ogni tipo che con le piogge saranno trasportati fino al mare. In particolare puliremo l'area dal mulino porta di Castello di sotto al mulino porta di Castello di sopra. 


I volontari si caleranno nell'alveo del torrente cercando di ripulirlo dai rifiuti. Richiesta attrezzatura adeguata con scarpe da trekking, guanti da lavoro e abbigliamento consono. Ci divideremo in 3 o più squadre ognuna delle quali si occuperà di una determinata area. I rifiuti raccolti saranno prelevati in un secondo momento dall'igiene urbana. Serviranno bustoni neri per la indifferenziata, corde e materiale per la raccolta. Cerchiamo persone che possano mettere a disposizione un furgone aperto e/o apecar e carriole.

ATTENZIONE: queste attività non sono coperte da alcun tipo di assicurazione, pertanto ciascun volontario parteciperà a proprio rischio e pericolo. Questa iniziativa, A differenza dei tradizionali "puliamo il mondo" o "puliamo la valle dei mulini" organizzati nel recente passato, non prevederà momenti propedeutici ma esclusivamente attività di pulizia. 


Chiediamo pertanto la massima SERIETA' dei partecipanti
vi aspettiamo alle 9.00 di sabato 30 gennaio, raduno presso il Mulino porta di Castello di sopra.

lunedì 25 gennaio 2016

Non si tratta di un miracoloso fenomeno naturale

Gragnano, allarme inquinamento: il Vernotico diventa verde


Una situazione inaccettabile da tempo segnalata dalle associazioni del territorio
25 gennaio 2016  - da " Il Gazzettino Vesuviano"
gragnano vernotico

Le acque del torrente che scorre lungo la città della pasta sono diventate di nuovo verdi. Non si tratta di un miracoloso fenomeno naturale bensì dell’ennesima conseguenza dell’assenza di depurazione dei corsi d’acqua interni che poi sfociano direttamente sul litorale stabiese senza alcun tipo di depurazione.
Un fenomeno che, a Gragnano, anno dopo anno diventa sempre più inquietante. Il Vernotico – corso d’acqua che nasce sul versante napoletano dei Monti Lattari – negli ultimi anni è infatti colpito da un crescente inquinamento di scarichi liquidi di colorazione varia. Agli scarichi fognari di origine urbana che sfociano direttamente nel torrente Vernotico ed affluenti, provenienti dalle abitazioni delle frazioni gragnanesi di Caprile, Aurano, Castello, si aggiungono gli scarichi fognari dei comuni a monte come Lettere, Casola, Pimonte.
Una situazione inaccettabile da tempo segnalata dalle associazioni del territorio. Due anni fa, nel 2014, sempre tra gennaio e febbraio, il Vernotico divenne addirittura blu elettrico, colorazione che destò talmente scalpore da far intervenire il programma “Striscia la notizia”. In quel periodo Legambiente presentò una serie di esposti e denuncie presso la procura di Torre Annunziata che affidò le indagini alla capitaneria di porto ed al Corpo forestale dello Stato. I controlli portarono alla chiusura di alcune attività abusive nelle località di Iuvani e Pimonte, che secondo i rilevamenti sversavano materiale vario nei corsi d’acqua. Il fenomeno era pertanto diminuito, almeno per tutto il 2015, fino ad nuovo riacuirsi del problema.
Le conseguenze di tale situazione sono molteplici, a cominciare dal danno ambientale che sta portando alla scomparsa di numerose specie di animali, piante ed insetti tipici della zona dei Monti Lattari. Lo sviluppo turistico della Valle dei Mulini, lungo la quale scorre il Vernotico, è gravemente compromesso senza dimenticare il fatto che questa acqua sfocia nel mare senza alcun tipo di depurazione. A tutto questo si aggiungono i danni provocati alla salute umana, perché l’acqua inquinata non scompare e in un modo o nell’altro entra nel ciclo naturale.
Carmine Iovine

domenica 24 gennaio 2016

Progetto "EcoFuturo" - Istituto comprensivo "A.Panzini"

EcoFuturo" è il progetto scritto, realizzato e gestito dal Circolo Legambiente Woodwardia rientrante tra le iniziative start up finanziate dal bando del CSV Napoli "Programm'Azioni Sociali 2013".
Il progetto ha avuto il suo svolgimento all'interno dell'istituto comprensivo "A.Panzini", scuola che sorge in un quartiere periferico della città di Castellammare di Stabia, il Centro Antico, rione Acqua della Madonna. 
Il Circolo Woodwardia ha proposto, 
nell’ambito del progetto, una serie di attività volte a sensibilizzare i ragazzi sulle tematiche ambientali e a riconoscere ciò che di bello c’è nella loro città. 
“EcoFuturo” ha avuto il suo inizio nel mese di Gennaio 2015 ed è finito nel mese Ottobre dello stesso anno. 
Le attività proposte:
- Lezione sulla raccolta differenziata e giochi a tema;
- Laboratorio del Riciclo e del Riuso:
- "C’era una volta Castellammare: passato, presente e futuro" - Mostra
fotografica;
- Proiezione film e critica;
- Bellezze storico-artistiche: visita alle meraviglie dell’antica Stabiae;
- “Puliamo il mondo 2015” - Castellammare di Stabia;
- Lezione e dossier sulle Ecomafie;
- Consegna premi mostra fotografica, visita agli scavi, laboratorio del riciclo.


sabato 23 gennaio 2016

Assemblea annuale dei soci del Circolo Legambiente Woodwardia

Domenica 24 gennaio 2016 ore 19.00 presso l'Asharam Santa Caterina, via Santa Caterina 11 (Castellammare di Stabia).

ODG:
- approvazione bilancio economico consuntivo 2015;
- approvazione bilancio economico preventivo 2016:
- bilancio attività 2015
- riorganizzazione compiti all'interno dell'associazione;
- proposta programma attività 2016;
- tesseramento;
- varie ed eventuali.

La riunione è aperta a tutti, solo i tesserati all'associazione hanno diritto al voto.
La prima convocazione è alle ore 19.00, la seconda alle ore 19.15