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lunedì 21 settembre 2015
Articolo su Puliamo il Mondo 2015 alla Valle di Mulini (Gragnano) 26/27 Settembre - Il Mattino (18/09/15)
lunedì 2 giugno 2014
Articolo su Salvalarte tratto dal Mattino di domenica 1 Giugno 2014
La nostra "Salvalarte ager stabianus" con le migliaia di visitatori in tre anni dimostra tre cose:
1) la bellezza indiscussa delle ville archeologiche Arianna e S.Marco.
2) Le capacità e la volontà dei giovani dell'ager stabianus che gratuitamente hanno organizzato la campagna.
3) L'errore delle istituzioni e della cittadinanza a sottovalutare così miseramente una ricchezza incredibile alla portata di mano!
Articolo di ieri, 1 Giugno, su Il Mattino sull'iniziativa Salvalarte Ager Stabianus 2014. Grazie a tutti i volontari del Circolo Legambiente StabiaeGragnano
mercoledì 12 febbraio 2014
Dissesto idrogeologico a Castellammare, cade un albero sulla strada - Il Mattino.it
PER APPROFONDIRE: castellammare, crollo, albero, strada
di Maria Elefante
Castellammare.
Dalla zona collinare fin giù al mare. Il dissesto idrogeologico si sposta lungo
le dorsali della città. Dal costone di via Acton, nella zona di Pozzano e
quindi degli stabilimenti balneari, è crollato un altro albero a seguito di un
piccolo smottamento.
Nessun
danno, la strada, che collega la statale Sorrentina con il centro della città è
stata subito liberata dai rami e dai residui della frana grazie all'intervento
degli agenti della polizia municipale immediatamente intervenuta sul posto. Per
gli inquilini e gli ospiti di una residenza alberghiera situata a pochi metri
solo tanta paura. Intanto da Legambiente e dai naturalisti l'appello a
vigiliare sulle aree a rischio.
martedì 11 febbraio 2014
giovedì 21 novembre 2013
Bray: «Le antiche ville di Stabia candidate a diventare patrimonio Unesco»
Castellammare. Le antiche ville di Stabia saranno candidate a diventare patrimonio Unesco. Lo ha annunciato ieri il ministro alla Cultura Massimo Bray rispondendo ad un'interrogazione presentata dal deputato Sel Arturo Scotto.
L'attenzione del Ministro Bray sulle ville di Stabiae e la promessa di visitarle, è nata lo scorso settembre durante la festa regionale di Sel che si tenne proprio a Castellammare. L'obiettivo di Scotto e dei comitati è quello di preservare e rilanciare quelle ville che hanno fatto emergere le collezioni Otium Ludens e In Stabiano, giudicate tra le più belle al mondo.
"Nell'ambito dell'attività di redazione del nuovo piano di gestione del sito Unesco delle aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata - ha scritto Bray rispondendo all'interrogazione di Scotto - si è avanzata la proposta di estendere l'area cuscinetto del sito che permettesse di tutelare il rapporto visivo delle città con il Vesuvio e il mare inserendo Stabiae".
Ad impegnarsi per le antiche ville, come spiega Arturo Scotto sono stati soprattutto i giovani volontari del circolo Legambiente Woodwardia che hanno organizzato visite culturali. "Dai loro dati è emerso che l'area archeologica di Castellammare è praticamente sconosciuta ai flussi turistici di massa, e che giudizi pesantemente negativi sono stati espressi relativamente ai servizi di accoglienza e pulizia del sito, oltre che all'accessibilità come la segnaletica stradale e il mancato servizio di trasporto pubblico - commenta Arturo Scotto, deputato e segretario regionale di sinistra ecologia libertà - Esprimo dunque grande soddisfazione per la scelta del ministro Bray perché l'inserimento di Stabiae nel sito Unesco ci consente di programmare finalmente uno sviluppo a guida pubblica dell'immenso patrimonio archeologico di Stabiae e a rilanciare in chiave turistica l'area di Varano".
http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CULTURA/ville-di-stabia-bray-patriomonio-unesco/notizie/366197.shtml
sabato 21 settembre 2013
Il Mattino 20/09/2013
Castellammare. Discariche abusive per sette anni. A discapito del dissesto idrogeologico e delle frane che si sono susseguite. L'ultima nel settembre dell'anno passato. Si tratta delle le briglie, o vasche, di contenimento del monte Faito che per sette anni, sono state piccoli depositi per spazzatura di ogni genere. Una condizione che ne ha impedito il corretto funzionamento facilitando le frane ed i crolli sul tratto iniziale della Statale Sorrentina, via Panoramica. L'allarme lanciato da Legambiente, precisamente dai ragazzi del circolo Woodwardia, a quanto pare quest'anno non è rimasto solo su carta protocollata. Dopo essersi rivolti all'assessore all'ambiente Nicola Corrado, quest'ultimo ha sollecitato gli organi preposti per provvedere alla prevenzione delle frane. "Mi sono recato personalmente in Regione a Napoli dall'assessore Edoardo Cosenza e dopo incontri ho ottenuto la pulizia dell'ultima briglia di contenimento, quella di via Panzanelle che è anche la più grande - ha spiegato l'assessore Nicola Corrado -. Erano sette anni che non si provvedeva a quella briglia, in queste ore i tecnici del genio civile di Napoli sono al lavoro". L'allarme del circolo stabiese di Legambiente era scattato nelle settimane scorse, dopo alcuni sopralluoghi che il gruppo effettua costantemente per monitorare, il più possibile, la situazione del parco dei Monti Lattari. I giovani avevano notato tronchi d'albero sradicati e rifiuti d'ogni genere che riempivano l'ultima briglia. "Lo scopo delle briglie disposte sul costone del monte è quello di rallentare il flusso dell'acqua - spiega Alessandro Aprea, ingegnere e componente del comitato scientifico del circolo Castellammare-Gragnano Legambiente Woodwardia -. Se le briglie sono colme di rifiuti o di vegetazione, l'acqua piovana scavalca le vasche e provoca la saturazione del terreno che perde la forza di coesione trasformandosi in fango che, inevitabilmente, cade a valle trascinandosi tutto quello che trova sul suo percorso". Così i tecnici della Regione ieri mattina, sempre su sollecitazione dell'assessore comunale Corrado, avrebbero provveduto anche ad effettuare un monitoraggio delle altre vasche di contenimento; l'obiettivo è quello di provvedere ad eventuali altre opere di manutenzione. Ma l'sos lanciato dal circolo Woodwardia di Legambiente, impegnato anche a livello nazionale nella campagna di prevenzione contro il dissesto idrogeologico, va oltre la semplice pulizia: "Occorrono delle opere di ingegneria naturalistica - continua Aprea - la prevenzione idrogeologica con le infrastrutture idrauliche nei bacini naturali è importantissima per evitare frane. Inoltre se venisse messo a bilancio dalla Regione una finanziaria del genere, per l'emergenza in cui ci troviamo, l'Ente riuscirebbe a spendere subito questi fondi e a far girare l'economia dell'ambito ingegneristico e geologico permettendo anche a molti giovani di non scappare fuori per lavorare". E lanciano poi una provocazione: "Vogliamo invitare i politici a non mettere in dubbio la stabilità del Governo, ma mettiamo in dubbio la stabilità del terreno e preoccupiamoci di quella".
Maria Elefante
venerdì 11 maggio 2012
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