martedì 8 ottobre 2013

Immagini shock: spari contro attivisti di Greenpeace nell'Artico russo


La mattina del 18 settembre due attivisti di Greenpeace vengono arrestati mentre protestano contro le trivellazioni petrolifere sulla Prirazlomnaya, una piattaforma di estrazione della Gazprom nel mare di Pechora, al largo delle coste russe.
Il giorno successivo la Guardia costiera russa abborda illegalmente la nave Arctic Sunrise di Greenpeace International, in acque internazionali, arrestando altri 28 attivisti. Martedì la nave arriva nel porto di Murmansk.
Giovedì 26/09 ha inizio il processo: immediata arriva la notizia della custodia cautelare di due mesi per 22 attivisti - tra cui l'italiano Cristian d'Alessandro, in attesa di ulteriori indagini. Per gli altri 8 il verdetto viene formalizzato nel corso del weekend.
Il 02 ottobre riceviamo terribili aggiornamenti: la giustizia russa ha formalmente contestato l'accusa di pirateria nei confronti di cinque dei 30 attivisti . Rischiano fino a 15 anni di carcere.
«L'accusa di pirateria è rivolta a uomini e donne il cui unico crimine è quello di avere una coscienza. Questo è assolutamente scandaloso e mina alla base i principi della protesta pacifica. Assurdo qualificare gli attivisti come pirati, vogliono solo intimidirci e farci tacere, ma non desisteremo» afferma Kumi Naidoo, direttore di Greenpeace International.
Chiediamo che tutti gli attivisti trattenuti vengano immediatamente rilasciati e che vengano interrotte le trivellazioni petrolifere nell'Artico. Siamo più di 700mila. Firma anche tu!



articolo tratto dal sito Greenpeace

firma appello

lunedì 7 ottobre 2013

Mobilitiamoci per un'Italia Rinnovabile

Sabato 26 ottobre l'Italia scende in piazza per raccontare e dare forza a un nuovo modo per produrre e consumare energia. Sarà la vetrina dell'Italia sostenibile, del Paese che cambia.




Sabato 26 ottobre promuoviamo una manifestazione a favore dell'energia pulita. Un'occasione per far conoscere le storie di cittadini, aziende ed enti locali che hanno scelto di investire nelle fonti rinnovabili, in una mobilità nuova, in un'agricoltura di qualità e libera da ogm, in città vivibili dove innovazione, socialità e qualità culturale fanno la differenza.

Sono 600mila gli impianti che attualmente in Italia producono energia da fonti rinnovabili. Soddisfano circa il 30% dei consumi elettrici e il 13% di quelli com­plessivi. Una rivoluzione energetica già in atto che non deve essere fermata.

E' il momento di pretendere l’approvazione di una strategia energetica nazionale di lungo respiro che chiuda l’era superata dei combustibili fossili, liberi il Paese dagli interesse delle lobby petrolifere consentedogli di posizionarsi all’avanguardia nell’innovazione e diffusione delle energie pulite. E' il momento di chiedere con forza la semplificazione di una burocrazia inutile che arresta la diffusione delle rinnovabili nelle famiglie e sul territorio. Vogliamo dare voce a tutti gli italiani che desiderano un cambiamento verso l’unica prospettiva di sviluppo possibile per fermare i cambiamenti climatici, ridurre la povertà e garantire la pace.

26 ottobre, Roma Fori Imperiali, dalle ore 10.00

domenica 6 ottobre 2013

Puliamo il Mondo, numeri da record in Campania

Trentamila volontari in azione per ripulire oltre 400 aree dai rifiuti abbandonati. Buonomo(Legambiente): “Una mobilitazione che chiede bonifica e rinascita dei territori ad una politica impegnata solo a litigare,difendere interessi di parte lontana dai cittadini. Nella Terra dei Fuochi simbolo della XXI edizione.
Una tre giorni da record in Campania per la XXI Edizione di Puliamo il Mondo, la più grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata da Legambiente in collaborazione con la Rai che ha visto impegnati in questo week end oltre 30mila volontari impegnati a ripulire dai rifiuti abbandonati oltre 400 aree. Simbolo nazionale di questa edizione di Puliamo il Mondo è stata la la Terra dei Fuochi, le terre tra le province di Napoli e Caserta diventata simbolo e paradigma dei traffici illeciti di rifiuti e dell’estrema pericolosità dell’ecomafia, che attenta all’ambiente e alla salute dei cittadini. “ Una mobilitazione civile, entusiasta – ha commentato Michele Buonomo-presidente Legambiente Campania – cittadini, comitati, associazioni che si sono sporcati le mani per chiedere la bonifica e la rinascita dei territorio. E mentre ogni 45 minuti nei comuni della Terra dei Fuochi si si assiste ad un incendio di veleni, nei palazzi della politica si pensa solo a litigare ed difendere interessi personali. Questa tre giorni ha dimostrato come è distante la politica dalla vita del paese, dai cittadini responsabili che vivono da protagonisti la voglia di riscatto e di cambiamento.”
In Campania in prima fila quest’anno le aziende della Green Economy, da Sabox a Cartesar, da Sada a Impec a testimoniare l’attenzione sempre crescente da parte delle imprese per l’ambiente. Nel salernitano e nel napoletano armati di guanti e ramazza, sono scesi in piazza i dipendenti che hanno partecipato alla tre giorni di pulizia a stretto contatto con le comunità locali, i comuni e le associazioni per una Campania Sostenibile.
Nella tre giorni dal Parco del Cilento a quello del Vesuvio recuperati rottami di ogni genere come materassi, mobili, carcasse di auto ed elettrodomestici e tanta plastica. Nella Terra dei fuochi, l’area compresa tra le province Napoli e Caserta sono stati recuperati dai volontari di Legambiente tonnellate di pneumatici. A Napoli volontari in azione alla Rotonda Diaz dove hanno ripulito la scogliera e con l’ausilio degli spazzamare lo specchio di mare antistante. A Scampia volontari per tre giorni hanno recuperati e ripuliti giardini del quartiere mentre è stata ripulita la scala dei Giardini della Principessa Jolanda al Tondo di Capodimonte.

martedì 1 ottobre 2013

Comunicato

Castellammare di Stabia 30 settembre 2013
Il circolo Legambiente Woodwardia, tra le associazioni organizzatrici dell’ iniziativa “ Puliamo il mondo” tenutasi presso l’arenile stabiese i giorni 22,27,28 settembre, si assume le responsabilità del caso in merito all’abbandono delle “ balle di fieno” dell'articolo in allegato. Occorre al contempo una precisazione: le balle di fieno sono servite per l’allestimento di una cupola geodetica montata da un gruppo di giovani architetti campani ed il fieno è stato riposto dietro la banchina di “zi Catiello”. Il ritiro delle stesse era previsto per stamattina, lunedi 30 settembre. Purtroppo le violenti piogge ed il vento hanno spostato il materiale in questione verso l’arenile sporcando la zona in modo indecoroso. Il fieno è stato ritirato nel primo pomeriggio della giornata di oggi.

Da giovani volontari e da persone che dedicano il loro tempo libero per la tutela dell’ ambiente e la promozione del territorio siamo i primi ad essere rammaricati e dispiaciuti per l’accaduto.
Chi conosce il modus operandi della nostra associazione sa benissimo che l’ episodio in questione è frutto di una disattenzione , seppur grave, certamente in buona fede.

Dichiariamo inoltre che sabato 28 , subito dopo l’ iniziativa, abbiamo provveduto a ripulire la zona della banchina. Pertanto, con la medesima fermezza, non possiamo assumerci alcuna responsabilità per quanto concerne l’abbandono in loco di bottiglie. Per quanto riguarda le transenne , pur non essendo il loro ritiro di nostra competenza, siamo certi che siano state riposte nel modo corretto. Considerato il loro peso non troviamo oggettivamente possibile il loro spostamento , provocato se non dal vento, probabilmente dalla mano di qualcuno in mala fede.

Ci teniamo infine a precisare e a sottolineare che l’assessorato all’ Ecologia e l’Amministrazione comunale sono completamente estranei dai fatti.
Chiediamo quindi scusa alla cittadinanza per l’accaduto nella speranza che la bontà dell’ iniziativa “Puliamo il Mondo” dimostrata nei fatti ( dalle attività di pulizia, al rifacimento dell’aiuola del monumento del canottiere, alle attività di sensibilizzazione rivolte alle scuole) non resti “macchiata” da un singolo – seppur spiacevole – episodio.
Carmine Iovine
Pres. Circolo Legambiente Woodwardia