domenica 6 ottobre 2013

Puliamo il Mondo, numeri da record in Campania

Trentamila volontari in azione per ripulire oltre 400 aree dai rifiuti abbandonati. Buonomo(Legambiente): “Una mobilitazione che chiede bonifica e rinascita dei territori ad una politica impegnata solo a litigare,difendere interessi di parte lontana dai cittadini. Nella Terra dei Fuochi simbolo della XXI edizione.
Una tre giorni da record in Campania per la XXI Edizione di Puliamo il Mondo, la più grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata da Legambiente in collaborazione con la Rai che ha visto impegnati in questo week end oltre 30mila volontari impegnati a ripulire dai rifiuti abbandonati oltre 400 aree. Simbolo nazionale di questa edizione di Puliamo il Mondo è stata la la Terra dei Fuochi, le terre tra le province di Napoli e Caserta diventata simbolo e paradigma dei traffici illeciti di rifiuti e dell’estrema pericolosità dell’ecomafia, che attenta all’ambiente e alla salute dei cittadini. “ Una mobilitazione civile, entusiasta – ha commentato Michele Buonomo-presidente Legambiente Campania – cittadini, comitati, associazioni che si sono sporcati le mani per chiedere la bonifica e la rinascita dei territorio. E mentre ogni 45 minuti nei comuni della Terra dei Fuochi si si assiste ad un incendio di veleni, nei palazzi della politica si pensa solo a litigare ed difendere interessi personali. Questa tre giorni ha dimostrato come è distante la politica dalla vita del paese, dai cittadini responsabili che vivono da protagonisti la voglia di riscatto e di cambiamento.”
In Campania in prima fila quest’anno le aziende della Green Economy, da Sabox a Cartesar, da Sada a Impec a testimoniare l’attenzione sempre crescente da parte delle imprese per l’ambiente. Nel salernitano e nel napoletano armati di guanti e ramazza, sono scesi in piazza i dipendenti che hanno partecipato alla tre giorni di pulizia a stretto contatto con le comunità locali, i comuni e le associazioni per una Campania Sostenibile.
Nella tre giorni dal Parco del Cilento a quello del Vesuvio recuperati rottami di ogni genere come materassi, mobili, carcasse di auto ed elettrodomestici e tanta plastica. Nella Terra dei fuochi, l’area compresa tra le province Napoli e Caserta sono stati recuperati dai volontari di Legambiente tonnellate di pneumatici. A Napoli volontari in azione alla Rotonda Diaz dove hanno ripulito la scogliera e con l’ausilio degli spazzamare lo specchio di mare antistante. A Scampia volontari per tre giorni hanno recuperati e ripuliti giardini del quartiere mentre è stata ripulita la scala dei Giardini della Principessa Jolanda al Tondo di Capodimonte.

martedì 1 ottobre 2013

Comunicato

Castellammare di Stabia 30 settembre 2013
Il circolo Legambiente Woodwardia, tra le associazioni organizzatrici dell’ iniziativa “ Puliamo il mondo” tenutasi presso l’arenile stabiese i giorni 22,27,28 settembre, si assume le responsabilità del caso in merito all’abbandono delle “ balle di fieno” dell'articolo in allegato. Occorre al contempo una precisazione: le balle di fieno sono servite per l’allestimento di una cupola geodetica montata da un gruppo di giovani architetti campani ed il fieno è stato riposto dietro la banchina di “zi Catiello”. Il ritiro delle stesse era previsto per stamattina, lunedi 30 settembre. Purtroppo le violenti piogge ed il vento hanno spostato il materiale in questione verso l’arenile sporcando la zona in modo indecoroso. Il fieno è stato ritirato nel primo pomeriggio della giornata di oggi.

Da giovani volontari e da persone che dedicano il loro tempo libero per la tutela dell’ ambiente e la promozione del territorio siamo i primi ad essere rammaricati e dispiaciuti per l’accaduto.
Chi conosce il modus operandi della nostra associazione sa benissimo che l’ episodio in questione è frutto di una disattenzione , seppur grave, certamente in buona fede.

Dichiariamo inoltre che sabato 28 , subito dopo l’ iniziativa, abbiamo provveduto a ripulire la zona della banchina. Pertanto, con la medesima fermezza, non possiamo assumerci alcuna responsabilità per quanto concerne l’abbandono in loco di bottiglie. Per quanto riguarda le transenne , pur non essendo il loro ritiro di nostra competenza, siamo certi che siano state riposte nel modo corretto. Considerato il loro peso non troviamo oggettivamente possibile il loro spostamento , provocato se non dal vento, probabilmente dalla mano di qualcuno in mala fede.

Ci teniamo infine a precisare e a sottolineare che l’assessorato all’ Ecologia e l’Amministrazione comunale sono completamente estranei dai fatti.
Chiediamo quindi scusa alla cittadinanza per l’accaduto nella speranza che la bontà dell’ iniziativa “Puliamo il Mondo” dimostrata nei fatti ( dalle attività di pulizia, al rifacimento dell’aiuola del monumento del canottiere, alle attività di sensibilizzazione rivolte alle scuole) non resti “macchiata” da un singolo – seppur spiacevole – episodio.
Carmine Iovine
Pres. Circolo Legambiente Woodwardia

lunedì 23 settembre 2013

Ferrovia nel degrado a Castellammare, 12 km di vergogna: amianto, rifiuti e droga. Comune diffida Trenitalia alla Procura di Torre Annunziata

Erbacce alte più di un metro, rovi aggrovigliati a lamiere arrugginite, ogni sorta di sporcizia, siringhe usate e una piccola bidonville dove, la sera tardi, alloggiano alcuni extracomunitari che vivono di espedienti. E’ questa l’istantanea a tinte fosche che giunge dall’area alle spalle delle Ferrovie dello Stato. Incuria e degrado lì, dove un tempo, passava il treno che collegava le città di Torre Annunziata, Castellammare e Gragnano: 12 chilometri di vergogna per una linea dall’alto valore storico, in quanto è stata la prima ad essere progettata in Italia ed il tratto Torre Annunziata–Castellammare di Stabia il quarto ad essere attivato (la linea infatti è il prolungamento della ferrovia Napoli – Portici). Tante tracce di sedimenti di inciviltà come pneumatici usati, sacchi di rifiuti, lastre di amianto, bottiglie, siringhe usate e chi più ne ha più ne metta. Rifiuti che spostandosi sul ramo secco che, un tempo serviva per collegare la città delle acque alla città della pasta, fanno da contorno ad una piccola bidonville dove la sera vanno a dormire alcuni extracomunitari. Lo stato in cui versa, quest’ultimo tratto di linea, soppressa al traffico passeggeri nel 2010 è ora al centro di un braccio di ferro tra cittadini, amministrazione comunale e Ferrovie Italiane. Un braccio di ferro in cui potrebbe inserirsi la Procura di Torre Annunziata chiamata in causa dall’assessorato all’Ambiente di Castellammare. E’ dell’altro giorno, a firma dell’assessore Nicola Corrado e della dirigente del settore Lea Quintavalle, la diffida alla società Trenitalia sullo stato di degrado in cui versa l’area diproprieta’ delle ex Fs e la richiesta di accertamenti alla Procura di Torre Annunziata. Lotta al degrado e sicurezza, soprattutto di sera, chiedono, invece, i passeggeri, lamentando la presenza, complice il buio, di bande di ragazzi che fanno uso di stupefacenti e arrecano fastidio ai passeggeri e agli animali, cani e gatti, che abitano lì e che della ferrovia ne sono mascotte.