domenica 22 settembre 2013

Un ringraziamento va

 a tutti i volontari che hanno partecipato stamattina alla prima delle tre giornate di Puliamo il Mondo. Dai volontari della protezione civile CEMS E ROSS, ai volontari dei gruppi Scout , ai nostri volontari di Legambiente sia del circolo Woodwardia sia del gruppo Gen, un ringraziamento a tutte le altre associazioni partecipanti ed ai singoli cittadini che ci hanno aiutato materialmente o solo " moralmente". Un ringraziamento all' amministrazione comunale e alla Multiservizi . Abbiamo pulito fino alla zona in prossimità del Palazzo del Fascio - per un totale di più di 30 sacchi raccolti tra alluminio- vetro - indifferenziato. La pulizia continuerà il giorno venerdi 27 dalle ore 9,30 e cercheremo di pulire fino alla zona del Miramare - la pulizia continuerà anche il 28 settembre. Il 28 oltre alla pulizia ci saranno diverse iniziative di informazione e sensibilizzazione ( dalle 9,30 alle 19) organizzate dalle associazioni stabiesi e parteciparanno alcune classi delle scuole elementari e del liceo Plinio Seniore. Ricordando a tutti che l' iniziativa non è una "soluzione" al problema del nostro arenile piuttosto un modo per puntare i riflettori sul problema , fare massa critica e soprattutto consolidare la collaborazione tra associazioni e tra queste ultime e l'amministrazione cittadina - vi invitiamo a partecipare e perchè no anche a divertirvi ! Buona domenica dal circolo Legambiente Woodwardia

sabato 21 settembre 2013

ATTIVITA' DI PULIZIA DOMANI 22 SETTEMBRE

Dalle ore 9,30 alle 13 : attività di pulizia dell' arenile e scerbatura dell' area aiuola del monumento del Canottiere - operazioni coordinate dai repartii di protezione civile ROOS e CEMS con la partecipazione di gruppi scout e dei volontari delle altre associazioni/comitati partecipantii. L' invito a partecipare alla pulizia è rivolto a tutti i cittadini/e : necessarie scarpe comode , guanti e tanta buona volontà

Il Mattino 20/09/2013

Castellammare. Discariche abusive per sette anni. A discapito del dissesto idrogeologico e delle frane che si sono susseguite. L'ultima nel settembre dell'anno passato. Si tratta delle le briglie, o vasche, di contenimento del monte Faito che per sette anni, sono state piccoli depositi per spazzatura di ogni genere. Una condizione che ne ha impedito il corretto funzionamento facilitando le frane ed i crolli sul tratto iniziale della Statale Sorrentina, via Panoramica. L'allarme lanciato da Legambiente, precisamente dai ragazzi del circolo Woodwardia, a quanto pare quest'anno non è rimasto solo su carta protocollata. Dopo essersi rivolti all'assessore all'ambiente Nicola Corrado, quest'ultimo ha sollecitato gli organi preposti per provvedere alla prevenzione delle frane. "Mi sono recato personalmente in Regione a Napoli dall'assessore Edoardo Cosenza e dopo incontri ho ottenuto la pulizia dell'ultima briglia di contenimento, quella di via Panzanelle che è anche la più grande - ha spiegato l'assessore Nicola Corrado -. Erano sette anni che non si provvedeva a quella briglia, in queste ore i tecnici del genio civile di Napoli sono al lavoro". L'allarme del circolo stabiese di Legambiente era scattato nelle settimane scorse, dopo alcuni sopralluoghi che il gruppo effettua costantemente per monitorare, il più possibile, la situazione del parco dei Monti Lattari. I giovani avevano notato tronchi d'albero sradicati e rifiuti d'ogni genere che riempivano l'ultima briglia. "Lo scopo delle briglie disposte sul costone del monte è quello di rallentare il flusso dell'acqua - spiega Alessandro Aprea, ingegnere e componente del comitato scientifico del circolo Castellammare-Gragnano Legambiente Woodwardia -. Se le briglie sono colme di rifiuti o di vegetazione, l'acqua piovana scavalca le vasche e provoca la saturazione del terreno che perde la forza di coesione trasformandosi in fango che, inevitabilmente, cade a valle trascinandosi tutto quello che trova sul suo percorso". Così i tecnici della Regione ieri mattina, sempre su sollecitazione dell'assessore comunale Corrado, avrebbero provveduto anche ad effettuare un monitoraggio delle altre vasche di contenimento; l'obiettivo è quello di provvedere ad eventuali altre opere di manutenzione. Ma l'sos lanciato dal circolo Woodwardia di Legambiente, impegnato anche a livello nazionale nella campagna di prevenzione contro il dissesto idrogeologico, va oltre la semplice pulizia: "Occorrono delle opere di ingegneria naturalistica - continua Aprea - la prevenzione idrogeologica con le infrastrutture idrauliche nei bacini naturali è importantissima per evitare frane. Inoltre se venisse messo a bilancio dalla Regione una finanziaria del genere, per l'emergenza in cui ci troviamo, l'Ente riuscirebbe a spendere subito questi fondi e a far girare l'economia dell'ambito ingegneristico e geologico permettendo anche a molti giovani di non scappare fuori per lavorare". E lanciano poi una provocazione: "Vogliamo invitare i politici a non mettere in dubbio la stabilità del Governo, ma mettiamo in dubbio la stabilità del terreno e preoccupiamoci di quella". Maria Elefante

giovedì 19 settembre 2013

Terra dei Fuochi, Buonomo: "Dichiarazioni del pentito? Non ci meravigliano. In corso un ecocidio"

Parla il presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo: "Le dichiarazioni di questi giorni non ci meravigliano. Noi l'abbiamo denunciato nel 94. Che la magistratura faccia il suo corso"






La Terra dei fuochi, discariche abusive che bruciano senza fine e avvelenando l'ambiente e minacciando la salute della popolazione. Un vero e proprio ecocidio.
Quando spegneremo questi roghi, veri e proprio inceneritori delle Ecomafie?
I numeri e le storie in un dossier ->http://bit.ly/187TYBT
Da qui, un territorio che vuole rimettersi in piedi, partiremo questo fine settimana con #Puliamoilmondo




martedì 17 settembre 2013

Trovati fusti tossici a Casal di Principe

Legambiente: “C’è chi paga con la vita il prezzo di queste attività criminali e chi si si arricchisce e di bonifiche nemmeno l’ombra”. Domani a Roma Legambiente presenta un dossier bilancio degli ultimi dieci anni del disastro ambientale provocato dalla gestione illecita dei rifiuti nella “terra dei fuochi” in Campania.
“Una Campania disseminate di bombe inquinanti dove c’è chi paga con la vita il prezzo di queste attività criminali e chi si si arricchisce, a cominciare dalla camorra, ma non solo. Davanti a questo ecocidio, davanti a quel inferno di pattume siamo all’anno zero e di bonifiche nemmeno l’ombra. E’ ora di decidere da che parte stare: la bonifica è prioritaria, primo punto non piu’ rinviabile dell’agenda politica dove senza piu’ alibi devono essere individuati tempi, risorse e modalità d’intervento per le attività di messa in sicurezza e bonifica”.
In una nota Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania su ritrovamento fusti tossici a Casal di Principe.
E domani mercoledì 18 settembre presso la sede Rai di Roma, in occasione della Conferenza stampa per la presentazione di PULIAMO IL MONDO 2013, la più grande iniziativa internazionale di volontariato ambientale Legambiente presenterà un bilancio degli ultimi dieci anni del disastro ambientale provocato dalla gestione illecita dei rifiuti nella “terra dei fuochi” in Campania.